L’insegnamento della lingua italiana in Tunisia

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Istituto Bourguiba – Tunisi

Come tanti altri paesi del bacino mediterraneo anche in Tunisia l’insegnamento della lingua italiana si sta propagando. La Tunisia ha sempre dimostrato un grande interesse per lo studio delle lingue straniere (oltre all’inglese, lingua universale, e il francese considerato seconda lingua ufficiale del paese dopo l’arabo) specie negli istituti privati o nel famoso Istituto Bourguiba School in cui si organizzano corsi serali in varie lingue.

Per quello che riguarda linsegnamento dell’italiano  in Tunisia, bisogna risalire alla seconda metà degli anni ‘60. È in quegli anni, infatti, che lingua italiana viene inserita nei licei come materia degli ultimi quattro anni (a quell’epoca al liceo si studiava per 7 anni e non esistevano le scuole medie). L’allievo doveva scegliere una sola lingua tra quattro possibilità: l’inglese, lo spagnolo, l’italiano e il tedesco. Per la maggior parte degli studenti dover scegliere una sola lingua era molto difficile. Per molti di loro era illogico non poter studiare mai l’inglese, una volta deciso che l’italiano sarebbe stata la materia base. Di conseguenza solo un numero molto ridotto di allievi optavano per l’italiano che si studiava solamente in due licei in tutto il paese. Questa situazione è rimasta così fino al 1989, anno in cui il governo decise di inserire l’insegnamento delle dette oggi «lingue terze» in tutti i licei del paese. Queste lingue sono considerate lingue opzionali cioè si studiano negli ultimi tre anni e nei tre livelli di A1, A2 e B1.

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Università Mannouba – Tunisi

Questa decisione ha permesso però a migliaia di studenti tunisini di avvicinarsi alla lingua di Dante. Anche se era molto difficile dal punto di vista didattico, vista l’assenza di un manuale scolastico e dei mezzi pedagogici necessari, il primo anno è stato molto piacevole per i 25 insegnanti sparsi nelle 24 direzioni regionali di insegnamento. Dopo due anni abbiamo cominciato ad usare dei manuali scolastici italiani fino ad arrivare, qualche anno dopo, ad usarne uno elaborato da insegnanti tunisini. E’ vero che gli approcci variano da un manuale all’altro ma la bravura dei docenti ha fatto sì che qualsiasi difficoltà didattica incontrata venisse superata e ciò rivela quanto i nostri docenti si siano impegnati con grande forza ed amore per promuovere l’insegnamento della lingua italiana. Oggi l’aumento notevole del numero dei docenti, da 25 nel 1989 a 576 attualmente, è una testimonianza della forte e massiccia richiesta degli studenti. Per capire l’interesse che risveglia lo studio dell’italiano, basta dare un’occhiata al numero di iscritti: 16.242  al primo livello e 22.041 al secondo. In questi ultimi 5-6 anni il lavoro degli insegnanti è stato reso più complicato dalla sostituzione dei temi studiati prima con altri considerati da molti docenti inadeguati. Ai docenti va il merito di aver contribuito, nonostante tutte le difficoltà, a promuovere l’insegnamento della lingua italiana, inserendo l’uso delle nuove tecnologie, motivando gli studenti con varie tecniche didattiche e spingendoli ad amare questa bella e melodica lingua. Un grandissimo merito va ai colleghi ispettori che grazie alle innumerevoli giornate di formazione, le lezioni «testimone» ed i seminari organizzati nei vari centri e licei, stanno cercando di portare avanti e promuovere l’insegnamento della lingua italiana.

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Faculté de Lettres – Università Mannouba

Non bisogna dimenticare il contributo delle varie facoltà, prima tra tutte quella di lettere dell’università Mannouba a Tunisi e dei vari istituti nei quali si insegna l’italiano. Inoltre ricordiamo l’impegno dell’Istituto Italiano di Cultura e della Dante Alighieri di Tunisi. Una lamentela degli oltre 570 insegnanti d’italiano che lavorano nei licei tunisini è, però, l’assenza da quasi 20 anni di tirocini di formazione e corsi di aggiornamento organizzati in Italia da parte di università italiane. Nel passato questi corsi avevano aiutato moltissimo i docenti tunisini a tenersi aggiornati sulle ultime novità in campo didattico ma oggi purtroppo non esistono più nonostante l’importante aumento del numero dei docenti d’italiano in Tunisia, che secondo la mia modesta conoscenza, non ha pari in nessun altro paese.

Hichem Saïd, Ispettore coordinatore di lingua italiana. Tunisi.

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